Fabiotodeschini’s Weblog - Pagine di Poesia Metafisica

ESSENZIALITA’

Pubblicato su poesia by fabiotodeschini su Marzo 13th, 2008

Essenzialità.

Tutto è contemporaneo, penetrando sorge la nostra GIALLA sensazione.

Erba verde, cielo sereno: solo un bruciacchiato stelo, con parvenze di spine nerastre resta.

Il vento ha spazzato il doppio, cerebrale trigramma.

Ho già in agenda l’appunto inderogabile, un appuntamento dove il mondo finisce.

“Io penetro nei Misteri di Ermopolis, poichè lo psicopompo non ha nulla da obiettare.”

Questo, fratelli, non è un canto di bisogno.

Partenza meta-cosmica dell’acqua intellettuale attraverso le sfere, giù verso il diamante trasmutatore; per rendere percepibile la luce nella luce con il già a lungo decantato processo cromatico.

Talvolta, nel corso dei miei inesistenti giorni, il quieto silenzio che alberga nella solare grotta del mio cuore viene interrotto da messaggi chiari e forti: “io-io-io, io l’Uomo-Bafometto, io il cranio dorato dell’Ariete pre-vedico, “Io” e non “Mio”, io “Quello” che sorseggia l’acqua salina dalla Quercia Cava, canticchiando folli ed incomprensibili motivetti; domani è il solstizio: cinguetta la tua luminosa uscita dalla caverna del lunghissimo, oscuro buio di morte/vita.”

Interessantissimi strati geologici, ossia pareti dell’utero di roccia: io non partecipo alla mia genesi ma SONO la mia genesi. Sono il mostro urlante, rinato nel sole /padre, che diventa un bel signore dei boschi mentre l’ariete/capricorno/bambino idrocefalo/bellissimo conduttore d’anime mi dona, indicandomi finalmente un sentiero IN DISCESA, l’agognata via alla foresta, polimorfa verde Madre Adottiva.

Per tornare ad un’immagine/forma/idea già espressa, non bisogna considerare troppo negativamente la presenza di ombre danzanti nella grotta, dipartentesi dal tunnel sud. E’ perfettamente luciferico: anche la luce ha la sua ombra, per un occhio non avvezzo all’incredibile.

Il punto è saper evitare i cumuli. Quindi una strada sottile, una strada che possa fluire fin dentro il pilastro centrale, sfruttando la ramificazione.

La rosa si è dovuta sacrificare ma è non stata sacrificata.

Non sfugge a nessuno che essa è il sacrificio, l’effetto del sacrificio, il sacrificato e il sacrificatore.

E’ la nostra sublime figurata immagine interna, mangiata e risputata, un nulla che contiene tutto il nostro essere.

Figlio della Terra, Poeta, canta il tuo inno melodioso! Non hai temuto le fatiche antelucane, perchè temerle ora che il sole è sorto? Guarda: la foresta è satura di luce, di suoni. I suoi profumi d’ombra e di muschio sembrano chiamarti… Non resistere, non puoi.

E poi c’è quel ruscello d’Acqua/Madre, che devi assolutamente trovare! Sì, è l’unica medicina in grado di curare la tua rossa dama.

Che importa poi se è finzione? Il nostro fervore immaginativo è ciò che crea il mondo, checchè ne dicano i circuiti pseudo-cerebrali dei bassi, ulici individui.

Ah, ascolta! Il bello del vento è che penetra la luce, ma non può spazzarla via: oh! Infinita Madre di luce, sono proprio le tue ali d’angelo a condurmi laggiù!

Ebbene, vado. Non sarò perfetto, ma di certo ho saputo ascoltare.

Fine Dicembre 2007 

2 Responses to 'ESSENZIALITA’'

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  1. Micol said, on Marzo 16th, 2008 at 2:47 pm

    Ho fatto una cosa che non si fa, non senza dirlo, però la necessità di vederlo da un’altra parte era troppo forte. Intanto scusami e poi trovalo!

  2. fabiotodeschini said, on Marzo 21st, 2008 at 1:33 pm

    E io che credevo d’essere criptico!

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