Fabiotodeschini’s Weblog - Pagine di Poesia Metafisica

Un brano tratto dal “Libro delle Nebbie”… (collocazione spazio-temporale incerta)

Pubblicato su poesia by fabiotodeschini su Maggio 6th, 2008

“Ritorniamo per qualche istante, giacchè la debolezza dei nostri spiriti è anche la loro tempra e la loro forza compenetrante, alla lunga spiaggia dei nostri ricordi, vetri infranti nelle vecchie fondamenta della villa essiccata da un buon sole sorridente, mosaici di poco prosaiche erbe profane e splendide, mentre si passeggia con il sereno animo poetico oltre la pineta fischiettante e profumata. Verso la diga infine, in quel magico luogo ideale dove la quieta laguna s’invecchia e si rinnova immergendosi nel mare antico, odiamo tacere i morti beati; e ci incoroniamo vicendevolmente di teneri, graziosi e sottili papaveri, all’ombra d’un cespuglio, cullati dalla felice, instancabile risacca. Rinascono pigolando le cartilagini dei nostri spiriti devoti alla severa, artistica Madre: siamo il vino del cuore ed il sale del mare, che ci curerà da ogni affanno, poichè i viaggi sono stati lunghi e perigliosi.

Abbandonata dalla divinità d’amorfo ghiaccio perenne, lassù, e dagl’imbastarditi uomini d’un ultima radicale razza, quaggiù, la barca a motore s’accontenta, rassegnata, ai colpi violenti ed austeri d’onde verde rame ed alghe mature…”

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