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Esecuzione

Pubblicato su poesia by fabiotodeschini su Maggio 18th, 2008

Esecuzione

Sul patibolo s’ergono i condannati dal volto funesto, mentre i cieli piangono e ridono, essendo duplice l’apparentemenete barbara operazione.

“Morte all’assassino!” urla un cittadino, un VERO cittadino.

E il primo poeta fa scricchiolare le assi della forca rispondendo a tono.

PRIMO POETA: “Ogni poeta è un assassino: egli uccide la fantasia del lettore, per porvi al suo posto la propria.”

FOLLA: “Avete ucciso la nostra fantasia, a morte! A morte gli assassini!”

SECONDO POETA: “Davvero vorresti macellar al posto del macellaio o far suole al posto del calzolaio?”

FOLLA: “E’ la giustizia che noi chiediamo!”

TERZO POETA: “Che le colpe umane ricadano sul nostro capo umano; ucciso il corpo, con acqua di nuvola e scheggia incandescente lo ricreiamo.”

FOLLA: “Basta parole (queste brutte, brutte cose), a morte, a morte gli assassini!”

POETI (in coro): “Bella risoluzione, doman riavrete una simile infezione.”

Tre corde si tendono, con secco schianto.

I poeti non possono essere uccisi.

 

 

28 Ottobre 2007

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