Per una volta contravvengo alle mie stesse disposizioni per farvi leggere una pagina del mio diario la quale, essendo in sintonia con il percorso spirituale ed artistico già descritto in questa sede, merita sicuramente d’essere menzionata. Come ho già avuto modo di annunciare, la composizione del “Libro delle Nebbie” è un’esperienza talmente avvolgente e così realmente compenetrata nella vita stessa, la mia e quella del mondo, che devo assolutamente trovare modo di spiegare ciò che sono in procinto di fare e di diventare. Qualche giorno fa, in montagna, stavo rileggendo per l’ennesima volta una delle opere che mi sono più care, il “Faust” di Goethe. Più tardi, ossevando le nuvole basse che strisciavano giù dalle pendici dei monti, ho preso in mano il mio diario e ho scritto:
(mattina) Ho compreso che, componendo il Libro delle Nebbie, io in verità sto discendendo, come Faust, giù verso il regno oscuro delle MADRI. Intorno ad esse non esiste nè tempo nè spazio, dunque io, avventurandomi nel loro reame per cercare il tripode (l’unificazione in vita delle tre parti e la reintegrazione nello stato edenico, cioè dell’ADAM-KADMON unito all’amante LILITH, ed ouroborico) allontano da me e scongiuro per sempre il pericolo del CONTROLLO e dell’ILLUSIONE, ch’è tutt’uno con il TEMPO; non soltanto a livello di percezione intuitiva ed unificazione tra Provvidenza, Fatalità e Volontà, ma anche nei fatti per così dire “Materiali” della vita quotidiana. Se continuerò così diventerò sacro per le MADRI, Diana, la Maria Silvana della Foresta della VIRIDITAS, manterrà la sua promessa e potrò discendere lieto nel suo scuro utero.
(17:00) In meditazione. Il tronco tagliato nella foresta scioglie i suoi anni al centro. Discendo verso l’interno. Vago senza forma nell’ondulata oscurità liquida, le cui Dee mi smembrano, evirandomi. Dal calderone un composito animale ierofante mi rigenera aureo, spezzando la verga dalla quale sgorgano i miei NUOVI COLORI. Esco con il volto alla pioggia. Nebbia, Uovo Nero, sono nell’Uovo Nero.
P.S. Bacinella sul tronco all’inizio, nella foresta. Maria Silvana con testa di cornacchia comanda all’acqua tramite il suono di un piccolo campanello. L’acqua gioca e segue il suono come i topi con il piffero. Sempre più indifferenziazione.
P.P.S. (sera) La Bevanda riposa sotto forma di Compost nel Vaso Sigillato. Ho usato: Assenzio, Anice, Menta, Ginepro, Pepe, Noce Moscata, Succo e buccia di limone, Zucchero, Alcool puro, Acqua bollente.
FT
