Archivio per Dicembre, 2008

Il disprezzo

Posted in considerazioni on 26 Dicembre 2008 by fabiotodeschini

Questa volta non posso essere nè poetico nè gradevole, poichè devo esprimere solo il mio disprezzo e la mia volontà, che sarà sempre bellicosa nei confronti di alcuni tra coloro i quali hanno la pretesa di definirsi “scrittori”.

In un’intervista al Corriere della Sera il noto “scrittore” e “fisico” Paolo Giordano ha dichiarato di “non essere un fanatico della natura.” Inoltre, che “mantenerla inalterata non rappresenta il bene supremo. Spesso la scienza con i suoi interventi riesce a migliorarla o a correggerla se necessario”. Per quanto riguarda le cosiddette “leggi naturali”, questo giovane uomo afferma che “non è sufficiente capirle, bisogna comunque tener conto anche dell’uomo e tutto va visto alla luce del beneficio che ne può ricavare (…)”.

Somma presunzione! Somma presunzione di piccoli esseri, talmente piccoli da ritenersi così grandi da pensare che vi siano errori nella Natura cui loro possano porre rimedio!!!

Io sono disgustato da tali affermazioni, per la mia anima prossime alla bestemmia pura e semplice. Uomini del genere sono i responsabii dei mali del mondo, della scomparsa di infinite specie viventi (incluse svariate civiltà del passato, civiltà umane), simili pseudo- scienziati, che hanno l’ardire di chiamarsi “scrittori”, rivolgendo in realtà la loro cosiddetta “arte” ad una massa informe ed ottusa, tipica falange della società occidentale, eserciti della mediocrità,  facendo presa sui suoi sentimenti più bassi, creati esclusivamente dall’uomo dei nostri tempi ad uso, consumo e controllo dei suoi stessi simili, da quest’essere infinitamente egoista che crede di essere al centro dell’universo! Io vi disprezzo!!! Lo voglio ripetere: “IO VI DISPREZZO!!!”

Sappiate, ciechi , ottusi mostri , spiriti ahrimanici egoici, che l’Era volge al termine, la vostra era volge al termine; l’età oscura che avete creato, il Kali Yuga in cui sguazzate volge al termine; non saranno certo le vostre opere, come ingenuamente credete, a rappresentare gli ultimi “raddrizzamenti” previsti prima dell’Ayah avestico, il Metallo Fuso in cui annasperete nella catarsi finale, nell’apocatastasi che darà fine al Manvantara in cui avete avuto la sfortuna di vivere.

Così, considerata la mia magnanimità, pur essendo un poeta e quindi un angelo di Dio, capace di demolire città e bruciare neonati nelle loro culle, ho deciso di darvi una possibilità e condannarvi a vagare tra tutti gli universi racchiusi dalle nostre Nebbie. In uno di questi mondi, se riuscirete a trovarlo, testimonierete manifestandovi con umiltà il vostro errore.

FIAT TENEBRA

Camminando…

Posted in poesia on 6 Dicembre 2008 by fabiotodeschini

Questa l’ho scritta martedì ed è senza pretese, senza titolo, con un cuore sfumato…

…e sarò così edera orfica,

peduncoli stranamente ancorati, immobili

a cantar lodi, olii essenziali

verde di virtù

dionisiache splendenze

punte di lancia aprendo petali di sangue

alle albe

invecchiate

ringiovanendo i manieri

di giorni

di passi

 di gocce

soleggiati pomeriggi crepati

a sentieri stretti

da suoni lievi

che attraverso me

parlavano.