Una poesia per chi non vede soltanto un’aurora…
Con quale pelle?
Con quale pelle di luce sciacquata,
vibrando colpi di silenzio
a grigiastre farabutte nubi,
ti mostri oggi, nel giorno della luna,
o Alba?
Piano.
Attendiamo.
Quale verbo schiude questo portentoso reticolo?
Una forma poetica, lettere di dive nubi
adorate da un delirante, vecchio scalzo…
Espiro attimi…
Silenzio.
Con quale volto di primordio
ti mostri oggi,
è un’identità che forse si potrebbe scrivere.
Un ufficio poetico, cratere sfavillante
nel cielo orientale,
comporre l’Identificazione;
o Alba del mio Sentimento!
Subito divento divinità arcana.
Scivolo via dai volti amati,
vivo nelle occhiate sfuggenti,
nei pensieri notturni…
E lascio intonsa la Tua Carta,
Alba.
20 Aprile 2009
25 Maggio 2009 a 15:38
E’ passata una luna, non c’è niente di nuovo nella tua fucina?
26 Maggio 2009 a 16:28
Ho scritto una poesia per un’amica che ha avuto una bambina…
Ma se vuoi te la faccio leggere in privato.