Meditazione Multiversale della Lanterna
Gustiamo sulla punta di una lingua spirituale questi splendidi versi coranici, che sono stati oggetto d’infinite meditazioni e commenti. In particolare, ci riferiamo alla meditazione Sufica su tali versetti, alla quale noi abbiamo dato un’impronta Anarco-Spiritualista, rendendoli un esercizio molto potente, che arriviamo tranquillamente e definire un grande atto magico, come, in effetti, l’Anarchismo Spirituale è nella sua natura intrinseca.
“Allah è la Luce dei cieli e della terra. La Sua Luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su Luce. Allah guida verso la Sua Luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente.”
Questo è il celeberrimo ayat ‘n-nur, il “versetto della Luce” sul quale si è accanito ogni dottore, ogni mistico, ogni maestro sufi; in pratica, dato il notevole valore lirico del frammento, l’Islam nella sua totalità. E un grande valore poetico è certamente ben visibile. Le meditazioni sufiche nate dall’interpretazione più “mistica” di questo versetto ci sembrano però troppo “universali“… Noi ora le renderemo Multiversali, magiche, atte a provocare cambiamenti nel tessuto del percepibile, del reale percepito e della realtà in sè, in modo da condurre l’Anarco-Spiritualista (d’ora in avanti A.S.) verso un più ampio e pericoloso cammino di Sabotaggio Macrocosmico. Poiché l’AS è colui che rischia, e che desidera che il cosmo in cui vive si trovi in una costante situazione di pericolo e di rischio, non in una placida, stagnante armonia gerarchizzata dal vibrante Mahamantra della Parola principiale. Ecco perchè l’Anarchismo Spirituale è la scienza più estrema mai concepita, perchè non è mai stata concepita. Eppure non ha paragoni, perchè onnicomprensiva.
Prima di addentrarci nello studio della Meditazione Multiversale della Lanterna (MML), sarà utile citare il passo del romanzo che ha fatto sorgere nello Scriba-Scrivente, il Vostro Umile Servo Fratello Rinnoverò, l’idea per la sua creazione Anarco Spiritualista o piuttosto, come avviene in ogni pratica AS, la sua estrazione dagli Annali Precaosakashici. E’un testo che ogni studente conosce, ma che certamente non avrà mai letto nei termini che seguiranno.
(…) Dorme, signor Meis? – Segua, segua pure, signor Anselmo: non dormo. Mi par quasi di vederlo, codesto suo lanternino. – Ah, bene… Ma poiché lei ha l’occhio offeso, non ci addentriamo troppo nella filosofia, eh? e cerchiamo piuttosto d’inseguire per ispasso le lucciole sperdute, che sarebbero i nostri lanternini, nel bujo della sorte umana. Io direi innanzi tutto che son di tanti colori; che ne dice lei? secondo il vetro che ci fornisce l’illusione, gran mercantessa, gran mercantessa di vetri colorati. A me sembra però, signor Meis, che in certe età della storia, come in certe stagioni della vita individuale, si potrebbe determinare il predominio d’un dato colore, eh? In ogni età, infatti, si suole stabilire tra gli uomini un certo accordo di sentimenti che dà lume e colore a quei lanternoni che sono i termini astratti: Verità, Virtù, Bellezza, Onore, e che so io… E non le pare che fosse rosso, ad esempio, il lanternone della Virtù pagana? Di color violetto, color deprimente, quello della Virtù cristiana. Il lume d’una idea comune è alimentato dal sentimento collettivo; se questo sentimento però si scinde, rimane sì in piedi la lanterna del termine astratto, ma la fiamma dell’idea vi crepita dentro e vi guizza e vi singhiozza, come suole avvenire in tutti i periodi che son detti di transizione. Non sono poi rare nella storia certe fiere ventate che spengono d’un tratto tutti quei lanternoni. Che piacere! Nell’improvviso bujo, allora è indescrivibile lo scompiglio delle singole lanternine: chi va di qua, chi di là, chi torna indietro, chi si raggira; nessuna più trova la via: si urtano, s’aggregano per un momento in dieci, in venti; ma non possono mettersi d’accordo, e tornano a sparpagliarsi in gran confusione, in furia angosciosa: come le formiche che non trovino più la bocca del formicajo, otturata per ispasso da un bambino crudele. Mi pare, signor Meis, che noi ci troviamo adesso in uno di questi momenti. Gran bujo e gran confusione! Tutti i lanternoni, spenti. A chi dobbiamo rivolgerci? Indietro, forse? Alle lucernette superstiti, a quelle che i grandi morti lasciarono accese su le loro tombe? (Pirandello, “Il fu Mattia Pascal”)Passiamo ora all’azione magica vera e propria. Durante la visualizzazione meditativa dei vari elementi del simbolo, la Nicchia, la Lanterna, l’Olio, il Cristallo, l’Olivo ecc. si introduce il cambiamento del colore della Luce attraverso la sostituzione del vetro oltre il quale la Luce deve passare. Cambiando il colore della Luce si cambia la realtà circostante secondo i propri fini. Non solo, colori diversi possono illuminare porzioni differenti di Multiversi, a seconda del colore spirituale scelto. Come per Pirandello colori diversi possono riferirsi ad epoche diverse e a correnti religiose e/o ideologiche sorte nel corso della Storia (uno dei più potenti strumenti Arcontici di Controllo), così per l’AS il mutamento cromatico può illuminare mondi insoliti e nuovi, Multiversi di Verità, Bellezza, Virtù ecc. non-idealizzati. Certo si tratta di molta pratica, ma i risultati sono molto interessanti. Illuminando cosmi diversi e lontani, si crea una Risonanza, nel caso essi siano non-gerarchizzati e verbalizzati; in ogni caso, l’AS stesso diviene una sorta di Macroscopio Spirituale nel caso sia necessario indagare su cosmi gerarchizzati dalla causalità spazio-temporale.
“Allah guida verso la Sua Luce chi vuole Lui.” Il finale del versetto ci dice chiaramente che l’AS, compiendo tale meditazione, può comunicare attraverso i colori spirituali (segnali cromatico-spirituali) con Fratelli Multiversali distanti Eoni e guidarli in questo cosmo affinchè aiutino l’Albedo delle Anime Anarchiche. In questa meditazione l’AS ha una completa libertà, è onnisciente e onnicomunicante, è Allah stesso. La Lanterna è anche simbolo del cosmo irradiato dalla Luce onnipervadente, esattamente come la Caverna Iniziatica (Lanterna-Caverna, semplice assonanza?), pertanto l’AS ha la possibilità, volendo, di trasformarsi in Shiva, o Mahakala, distruttore dell’universo, infrangendo la Lanterna nella Nicchia in modo che l’Olio incendi il cosmo (Ecpirosi spirituale, altra forma dell’implosione macrocosmica AS e dell’esplosione Kaliyughica microcosmica. P.S. La Formula del Kali-Yuga-Yoga sarà presto disponibile nel Liber N.O.V.A.S., decodificazione AS delle “Stanze di Dzyan”). Quest’ultima modalità, va ammesso, è molto più pericolosa, ma nulla merita di essere tralasciato. Non da noi, quanto meno.
Passiamo ora ad altri aspetti della MML. Mutando il Vetro-Cristallo-Astro (quest’ultimo altra metafora dell’AS in risalita verbale) della Lanterna, la Luce filtra con un altro colore, è vero, ma all’interno la Luce rimane la stessa, immutabile, ed è proprio questo uno dei segni della stabilità, della permanenza, dell’unità e della centralità di Allah. Ma noi non crediamo in nessuna di queste cose, certo non al punto da considerarle un “degno finale”. La nostra meditazione può procedere su questa via: che cosa accade se cambiamo il colore del combustibile spirituale, dell’Olio di cui lo Stoppino si nutre per far brillare la Luce? Ovviamente, cambia il colore interno della Luce. Quindi se Dio, così com’è, non ci va bene, noi cambiamo il combustibile di cui si nutre e lo coloriamo a modo nostro. Possiamo anche eventualmente svuotare l’Olio a terra e la Nicchia rimarrà buia. Qui siamo nel campo del Sabotaggio Macrocosmico, anche se leggermente più “delicato”: se l’archetipo di un’idea sta provocando impressioni negative sulla materia, attraverso quello che le “Stanze di Dzyan” chiamano il “ponte”, Fohat, la MML ci può aiutare ad agire direttamente sulla Causa, mutandone il colore o spegnendone la Luce. Esercizio, esercizio, esercizio, fino a scovare i colori giusti o i mondi che effettivamente vale la pena illuminare. L’AS arriva a modificare non solo la realtà fenomenica, ma anche la natura di dio=luce.
Naturalmente le applicazioni si sprecano e lasceremo in buona parte alla fantasia dell’AS compiere la MML secondo le modalità che l’esercizio richiede. Ci limiteremo qui a descrivere i più ovvi adattamenti… Ad esempio, la Falena che si brucia nella Fiamma e cade nell’Olio, agonizzante. Questo, per un Sufi, è il Fana’, cioè l’estinzione in Allah. Ma per un AS, la Falena può assumere il simbolo del Corpo Astrale, la Lanterna del Bozzolo, e via dicendo, in infinite combinazioni tra l’altro altamente poetiche. Diventando di volta in volta, nel corso di questa MML, Nicchia, Stoppino, Cristallo, Olivo (simbolo ovviamente advaitico, non-dualistico, dato che non è né occidentale né orientale), Luce (policromia), Olio ecc. Lume & Falena, Vita & Morte, l’AS sperimenta un campo vastissimo di percezioni e di mondi, di stati dell’essere per la precisione (sebbene guénoniana), in ognuno dei quali egli assume una personalità divina, mistica, o può addirittura sperimentare l’impersonalità, la cessazione della luce-verbo-causa. Così come la Shakti deve morire in Shiva e viceversa. La tecnica può prevedere anche posizioni fisiche diverse. Alzando una mano a forma di coppa, ecco che l’AS diventa anche fisicamente la Lanterna, e vedrà ardere nel suo palmo il Sacro Fuoco Zoroastriano, per intenderci. Altre posizioni sono facilmente deducibili a seconda del gusto e dell’esercizio.
Per concludere (ma non esiste una reale conclusione, come in nessuna pratica AS), passiamo a definire alcuni aspetti pericolosi della MML, poiché modificare l’assetto del tessuto spazio-temporale-causale-verbale, provoca sempre dei mutamenti nella realtà percepibile, mutamenti che possono essere intesi in modo negativo da alcuni esseri umani non Anarco-Spiritualizzati. Nella fattispecie, si tratta di pericoli karmici: modificando il piano ideale-macrocosmico si creano modifiche sostanziali nella vita mentale di alcune persone e ciò può avere ripercussioni karmiche sull’AS che compie l’azione di Sabotaggio Macrocosmico. Per esserne esente l’AS deve innanzitutto studiare la teoria dei colori spirituali (ovviamente Anarco-Spiritualizzando Goethe, che forse ne sarebbe stato felicissimo), in modo tale da scegliere, a seconda del tipo di meditazione scelta, il colore che abbia una risonanza positiva nel microcosmo. Nell’eventualità di un errore, egli dovrà allora procedere fisicamente per eliminare ogni e qualsiasi danno karmico. La MML è come una belva liberata dai suoi legami: non si sa chi azzannerà, né se azzannerà, né se il morso sarà mortale, o guaribile con una più o meno lunga degenza.
Lo Scriba del Silenzio, Frater Renovabo, nell’ora del Qoélet, il Raduno della Fratellanza Multiversale.
