Chiarificazioni preesistenziali

L’ “anarchizzazione” è sempre e comunque una re-anarchizzazione. Non intendiamo fare, come altri Fratelli, apologia del Caos; l’Anarchismo Spirituale rappresenta a livello scientifico-umano la preesistenza della “mancanza di principio” nei confronti dei due elementi posteriori, il Caos, appunto, e l’Akasha o “etere” onnipervadente, primordiale. La contraddizione è insita nella parola.

“Liberazione” è sempre liberazione da qualche cosa, per quanto immateriale ed astratta essa sia; pura restaurazione della non-restaurazione, la contraddizione ultima, l’instaurazione del nulla, dello spazio de-temporizzato. Libertà dall’idea di libertà, quindi re-anarchizzazione della libera libertà liberata da se stessa.

Ammettiamo anche che una psiche re-anarchizzata possa contribuire alla liberazione cosmica… Dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso è esattamente lo stesso movimento, poiché il “ponte” può essere utilizzato da entrambi i sensi. Quando ciò avviene FOHAT viene distrutto e non esiste né ponte né separazione: indifferenziata ancestralità re-anarchizzata.

Questa è strategia di guerra: una testa di ponte viene fatta saltare e il nemico non ha più possibilità di movimento verso la zona da conquistare. I suoi mezzi corazzati, le idee archetipiche che s’imprimono nella mente umana e che la mente stessa imprime, attraverso il medesimo ponte, nella “zona grigia” delle parole, non possono raggiungere l’obiettivo.

La separazione delle cellule del tessuto sociale può effettivamente produrre, in forma embrionale, una re-anarchizzazione fisico-materiale-sociale-individuale a lungo termine, se tale strategia viene messa in atto con le debite cautele. Cautelarsi contro la debolezza che il potere provoca è la prima prevenzione.

Non si può essere “anarchici”, ci si può soltanto re-integrare nello stato di coscienza multiversale che, per comodità, viene denominato “anarchia”… In altre parole, esattamente come non si può essere consapevoli di essere “innamorati” né tanto meno affermarlo, poiché tale consapevolezza sarebbe ad uso e consumo unicamente del pensiero, che la relazionerebbe a qualcosa di cui ha già fatto esperienza, così è del tutto insensato ritenersi anarchici, si può solo “essere anarchia“; non si può amare, si può solo “essere amore”.

Questi termini non sono sinonimi ma omologhi: esprimono il concetto, a livello cognitivo, di un non-concetto d’ordine superiore; non hanno lo stesso significato, hanno la medesima natura. La liberazione cioé dal condizionamento dell’esclusività relazionale tra il piano delle idee collettivamente ed inconsciamente accettate e il meccanismo del ricordo delle idee stesse, che provoca il comportamento.

Quindi “comportamento” è effetto di una misconosciuta natura multiversale che, se percepita in condizioni tamasiche, d’oscurità, differenzia fisicamente a livello psichico inconscio, partecipando della molteplicità sul piano dell’azione, della comprensione e della relazione.

Shaykh al ‘Ama

 

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.