3 – Aggiunta metodologica agli “Elementi di Anarchia Spirituale”

Discuteremo in questa sede di un’intuizione anarco-spiritualista avuta il giorno 17 Gennaio 2011 dallo Scriba Frater Renovabo durante una breve seduta di “palming”, tecnica che consente di riequilibrare la visione di un occhio arrossato dall’eccessiva lettura o dallo studio ad esempio, e denominata istantaneamente “Operazione Galassia”.
Riflettendo sul Sahasrara Chakra, che geograficamente è collegato con la collina lemurica di Arunachala, nell’India meridionale, come manifestazione eterica del misterioso organo astrale o ricetrasmittente del Silenzio esterno (“Magnesia” in Alchimia), il cosiddetto “Loto della Luce infinita”, la sede umana dell’Atman, compresi che il concetto vedantico di Brahman avrebbe potuto essere tranquillamente equiparato al Silenzio Multiversale extra-cosmico.
Quest’organo misterioso anima le ghiandole pineale & pituitaria, connesse, come i centri magici stessi dell’uomo, denominati Chakra, con il sistema fisiologico endocrino. Nella cabala quindi l’Atman è situato in Kether, prima sephirah dell’Albero della vita, mentre il Brahman assoluto è identificabile nell’En-soph pre-sephirotico.
Ma l’intuizione cui si accennava sopra riguardava non solo la manifestazione di tale organo all’occhio spirituale, ma anche i possibili utilizzi dello stesso per il procedimento del viaggio astrale e spaziale, vera missione dell’essere umano nell’Eone presente.
Quindi una materializzazione del Corpo Astrale nel Sahasrara Chakra per la partenza intra-verbale ed il viaggio extra-cosmico.
Avendolo percepito e visualizzato, in una precedente meditazione, come una nebbiolina dai colori iridescenti, profondamente policromatica, mi sono reso conto, con un terribile lampo intuitivo, di un’importante nota metodologica nel sistema di risalita della corrente AUM del Logos verbale macrocosmico.
Il Sahasrara Chakra utilizzato e percepito in questa forma può essere modellato nella non-forma di una “galassia artificiale”, al centro della quale far nascere la forma astrale del corpo che dovrà partire per il viaggio extra-cosmico.
E’ un nido in cui la libellula o farfalla spirituale si forma, da baco in crisalide e pupa per poi nascere, lasciando la galassia artificiale creata dall’anarco-spiritualista e cominciare il suo viaggio di risalita come un salmone astrale che risalga la corrente del Logos.
La Prova X è rappresentata dalla creazione di tale Galassia artificiale nell’organo misterioso del Sahasrara Chakra come un nido-utero-caverna in cui concepire e partorire il corpo astrale che è il mezzo per il viaggio spaziale.
In seguito all’intuizione dell’Operazione Galassia le corrispondenze tradizionali si sono praticamente sprecate. Una su tutte, forse la più significativa ed importante, è il vero significato delle aureole dei santi, dei dischi solari, così come di alcune tipologie, orientali ed occidentali, di copricapi regali o sacerdotali dell’antichità. Non avrebbero avuto nessun altro scopo profondo se non rappresentare fisicamente ciò che l’anarco-spiritualista, astralmente, crea nella formazione della galassia artificiale.
Naturalmente, nella presente nota metodologica va specificato che la galassia deve essere dissolta subito dopo la partenza del corpo astrale, in modo che il foro eterico non provochi l’ingresso di influenze negative, cosmiche e verbali, probabilmente arcontiche, attraverso la sutura cranica, contaminando i centri cabalistici magici del corpo eterico e quindi del fisico, attraverso i centri energetici, che possono sempre subire danni anche considerevoli, chiamati chakra.
Una corrispondenza cosmogonica centro-americana si ritrova nel Popol Vuh e nella mitologia Maya con la Farfalla Cosmica Hunab-ku, il Centro della Galassia, collegabile, anarco-spiritualmente parlando, con il gorgo che viene oltrepassato durante l’ingresso nei Multiversi del Silenzio, nonchè con il mistero, svelato dall’Anarchismo Spirituale, della vibrazione universale cui viene attribuito il fondamento, strutturato spazio-temporalmente, dell’esistenza, e la cui comprensione permetteva senz’alcun dubbio ai sacerdoti maya il viaggio spaziale extra-cosmico e, in senso pervertito, il controllo mentale microcosmico grazie al potere svelato del verbo e della sua vibrazione.

Il Libro delle Nebbie è scritto ma non celato.

Lo Scriba

Frater Renovabo.

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