Le Luci del Sigillo

IL SIGILLO COMINCIA AD ILLUMINARSI…

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Rapido, sul fuoco.

Sì, quell’edificio è stato fonte d’ispirazione per innumerevoli opere d’arte. Un’ispirazione IMPOSTA. L’incendio di una foresta secolare, unico vero Tempio il cui diritto ad esistere è legittimato dalla Natura stessa, non ha mai riscosso tanta commozione.

 

Il Terzo e Ultimo Indizio

Ora, concentratevi su questo Sigillo, che detiene in sé tutto il Potere e l’Ojas Magico della Reificazione in Malkuth delle Strategie Astrali finora attuate. Caricatelo con la Vostra Energia Psichica, come se foste una Mente Collettiva riunita nel Flusso Quantico della Multiversale Anarco-Spiritualista e la sua concezione dell’Occulto come una “Parola Silente” e profondamente eversiva nei confronti della Realtà organizzata dal Logos e dalle sue emanazioni. Presto il nostro Incantesimo si materializzerà in una forma che potrà essere fruita non soltanto dagli Adepti A.S., come Voi, ma da tutti i seri Ricercatori Occulti.

Il Primo Indizio

A tutti gli Utenti del Sito M.A.S. – Multiversale Anarco-Spiritualista: La “messa a terra” di molte azioni occulte compiute sui Piani Sottili sta per avvenire. Quello che segue è il primo dei tre indizi che forniremo per trovare il Crocevia Magico in cui questa Nuova Entità prenderà forma.

45°24’55.5″N 11°52’10.0″E

 

Doveroso Incubo

Sono sceso da un treno…

Un treno che mi conduceva a fare una Non-Cosa…

Quindi, a “fare”, nel senso più gretto del verbo, poiché soltanto la “Cosa” può essere realmente “non-fatta”…

E ritrovandomi nel luogo in cui stazionano gli Esseri Ciechi, Muti & Sordi, ho visto un pannello, uno schermo, che riportava una di quelle frasi che dovrebbero perpetrare l’oscurità e l’occultamento circa la sostanziale, debordante dicotomia tra “viaggio” e “turismo”…

Era Sant’Agostino: “Il mondo è un libro, e tutti coloro che non viaggiano ne leggono solo una pagina.”

Osservai, lessi, compresi, incamerai questa semplice frase…

Era una prosopopea? Un epifonema? Semplicemente una metafora? La ricerca del genoma virale di quest’essere scomparve lentamente, per lasciare posto ad altro…

Sebbene trovassi quest’entità estremamente prosaica, una sciocca pubblicità ante litteram, nondimeno mi resi conto che conteneva un potente messaggio occulto, tale che colui che l’ebbe vergata lo fece senza dubbio inconsciamente, senza vederne il valore.

Capii che questo era il mio sogno, il mio incubo… Viaggiare, perpetuamente, senza sosta, in un universo verbale, del tutto compenetrato dalla parola, dalla Grande Parola e dalla Piccola Parola, in infinite pagine di esistenze consecutive, sovrapposte, colme di riferimenti a pagine e frasi e capitoli e vite precedenti o successive…

Mi sembrava di vedere un polpastrello scivolare lungo l’affilatissimo bordo di un foglio di carta… Un polpastrello tenero, sanguigno, sprizzare ogni volta un sottilissimo getto di sangue rosso squillante… Poi la ferita si rimarginava, la cicatrice scompariva, e le dita continuavano a compulsare quelle pagine omicide, di volta in volta ferendosi e rimarginandosi… Come un uomo che, pur consapevole del danno che sta provocando ai suoi polmoni, continui imperterrito a fumare…

Ricordai, biecamente, il Parsifal: “La ferita può essere guarita solo dalla lancia che l’ha provocata…

E ripensai a ciò che avevo letto in quel libro, quello in cui si spiegava come innumerevoli mondi, grappoli e grappoli di universi, universi che diventavano multiversi, esistevano a diversi gradi di verbalizzazione…

Viaggiare, pagina per pagina frase per frase, lettera per lettera, universo per universo, esistenza per esistenza, non era forse un dovere, probabilmente l’unico dovere, per colui che ambisce a non essere soltanto un “turista” della vita?

Più tardi, mentre facevo la “Non-Cosa”, mi fu improvvisamente chiaro ciò a cui miravano coloro che si definivano “terroristi cosmici”. Loro non volevano distruggere i libri, ma gli autori dei libri… Volevano libri che si scrivessero da soli, universi e simboli vivi, che appartenessero esclusivamente a se stessi…

Non dovevamo combatterli, bensì incenerirli… Un Autore dopo l’Altro, una marionetta dopo l’altra, un Arconte dopo l’altro, un Eone dopo l’altro, un universo dopo l’altro…

Affinché rimanesse una vuota, centrale Pagina Bianca alla fine del Tempo e di tutti i tempi… Una Pagina soffice che avesse il potere di scegliere se scriversi da sola o rimanere immacolata…

Senza virtù o difetti, nell’estinzione di ogni metafora e d’ogni simbolo fittizio, un luogo fatto di tutti gli spazi senza tempo e senza parole, in cui chiunque avrebbe potuto perdersi e viaggiare, naufragare e scomparire, riapparire e perdersi ancora…

E in quelle stazioni, che i teosofi chiamavano “devachaniche”, e dove io avevo fortuitamente rinvenuto il segno che mi portò a formulare queste considerazioni, questi uomini e queste donne, talora l’uno e l’altro insieme o nessuno dei due generi, o tutte le infinite sfumature tra l’uno e l’altro, o ancora in corpi a vari gradi di rarefazione, attendevano, iene fameliche, lupi grigi di steppe imbiancate dai venti dell’Assoluto, le loro prede; erano gli anticorpi che aspettavano tra la Cosa e la Non-Cosa, in quella Zona Grigia che per i batteri delle parole sembrava un paese di cuccagna…

Questo era il mio sogno, il mio incubo, il mio delirio, il mio… manifesto.

Il mio lavoro, non l’insulso svago del turista cosmico… Viaggiare, nelle biblioteche di tutti i multiversi, liberando ciascuna storia, ogni libro, ogni sistema da se stesso, dalla tirannia di essere stato scritto da altri che da sé, fino al momento, all’Alba in cui ogni universo sarebbe uscito dalla prigione di concatenate leggi che lo imprigionavano, smorzandone la vera voce, il loro… silenzio.

Con il fischio di un treno, lo schermo si spense.

2-10-16

Il Limite dello Yoga

Identità di godimento o Samarasa: essere “ASSOLUTAMENTE ALTRO”, ovvero auto-inserirsi nel procedimento trans-umano. “Neti- Neti”, cioè “non questo, non questo”, fino alla completa Non-Identificazione. Il dramma dello Yoga è intrinseco al significato del termine. Unione con il Tutto è conquista dell’Essere Assoluto da parte del Logos. La guerra è più nobile: significa che è l’universo a cambiare secondo il nostro volere. L’estinzione dei tre istinti fondamentali, di cui si tratta nelle ultime sezioni del N.O.V.A.S. , è probabilmente comparabile alle tre principali modalità di trans-umanificazione dello Yoga, cioè cessazione di pensiero, emissione seminale e respirazione, tuttavia i risultati sono molto distanti. Ogni armonia è imposta da un Ordine. Solo uno stato di Entropia Illimitata può essere veramente auto-innalzato.